Proteine e amminoacidi: le loro funzioni

II termine proteina deriva dal greco proteios e significa primario, di prima qualità. Le proteine infatti sono i componenti essenziali di tutta la materia vivente e svolgono compiti di primaria importanza.

Vediamo quali sono le principali funzioni della proteine. La molecola delle proteine è costituita da carbonio, idrogeno, ossigeno e azoto. È la presenza di quest’ultimo elemento a farne sostanze esclusive, in grado di rigenerare le cellule e i tessuti e di favorire la crescita. Il corpo umano può essere paragonato a un laboratorio chimico in cui le proteine hanno il ruolo di operai: oltre alla costruzione e riparazione, sono indispensabili per la produzione di enzimi, di ormoni e di quelle sostanze che controllano i nostri caratteri ereditari.

Le proteine smistano le sostanze chimiche e favoriscono le reazioni, formano i tessuti muscolari, gli organi interni, la pelle, le unghie, i capelli, la matrice delle ossa. Sempre loro (con il nome di enzimi) sovraintendono alla digestione, fanno funzionare la memoria, trasmettono gli impulsi nervosi, regolano la pressione del sangue e il tasso di glucosio. Anche nella formazione degli anticorpi sono presenti le proteine, così come le troviamo nei processi di coagulazione del sangue. Tuttavia queste sostanze non sono importanti soltanto perché soddisfano i fabbisogni plastici dell’organismo. Forniscono anche energia pari a 5,4 calorie per grammo.

Di queste, il corpo ne utilizza soltanto 4: la conseguenza è che se con i carboidrati e i grassi non forniamo energia sufficiente, l’organismo attinge dalle proteine che saranno distolte dai compiti principali loro assegnati. Qualunque sia la funzione che le proteine svolgono, va sottolineato che esse non durano per sempre: dopo periodi più o meno lunghi vengono distrutte e il corpo deve ricostruirle. Per questo motivo è indispensabile rifornirsi in continuazione di queste sostanze per tutta la vita, non soltanto nel corso della crescita.

IL BISOGNO DI PROTEINE

II DNA (acido desossiribonucleico) è il materiale genetico che controlla tutti i nostri caratteri ereditari. È quindi l’essenza della vita stessa e stabilisce quante proteine sono necessario al nostro organismo e quando servono. Nel DNA sono infatti contenute le istruzioni che riguardano l’esistenza dell’individuo: da qui parte il messaggio con le indicazioni di come e quando dovranno avvenire la duplicazione delle cellule e la costruzione dei tessuti e degli organi fino alla forma finale dell’organismo. Scoperto nel 1962 dagli studiosi James D. Watson, Francis H. Crick e Maurice H.F. Wilkins, ai quali fu assegnato il premio Nobel, il DNA è presente in tutte le cellule in grado di riprodursi. Le molecole che costituiscono le proteine, definite amminoacidi, contengono un gruppo amminico e un gruppo acido: è attraverso la loro concatenazione che si formano le proteine.

Il DNA contiene il messaggio che consente agli amminoacidi di una cellula di collocarsi in un ordine e in una forma determinata e questo di generazione in generazione di cellule. Il corpo umano ha bisogno di 20 amminoacidi per costruire le proteine di cui ha necessità. È in grado di fabbricarseli tutti meno 8 (9 per i bambini): questi gli devono essere forniti con l’alimentazione.

GLI AMMINOACIDI ESSENZALI

Sono quelli che l’organismo non riesce a fabbricare da solo. Pertanto devono essere presenti nella dieta e, una volta digeriti, sono inviati nelle zone dove vi è necessità per mezzo della circolazione del sangue. Gli amminoacidi essenziali sono: lisina, leucina, treonina, isoleucina, valina, metionina, triptofano, fenilanina e istidina (solo per i bambini). Vi sono poi amminoacidi semiessenziali come la cisteina e la tirosina, che sono sintetizzati partendo da due amminoacidi essenziali: se però sono presenti nell’alimentazione, evitano la sintesi.

LA QUALITA’ DELLE PROTEINE

Oltre che per i motivi già detti, la dieta deve essere varia anche per apportare gli amminoacidi essenziali. Questi sono contenuti in quasi tutti gli alimenti proteici. Nessun alimento contiene però le quantità ottimali di amminoacidi essenziali necessari all’organismo. La gran parte delle proteine di origine animale come la carne, il latte e le nova contiene buone quantità di amminoacidi essenziali: ecco dunque perché sono considerate proteine di qualità e sono indicate per l’accrescimento e il mantenimento. Le proteine di origine vegetale non contengono quantità sufficienti di amminoacidi: sono quindi di media o bassa qualità.

Facciamo qualche esempio. I cereali sono quasi del tutto privi dell’amminoacido essenziale lisina. I legumi hanno quantità insufficienti di metionina e cisteina. Un piatto di pasta e fagioli fornisce però proteine di buona qualità grazie alla compensazione che deriva dall’ associare più alimenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *