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Proteine in polvere fanno male?

Le proteine in polvere possono contribuire a migliorare la forza muscolare, la resistenza e le prestazioni fisiche complessive. Per questo motivo, sono entrate prepotentemente nelle abitudini non solo di atleti professionisti e dilettanti, che le assumono per migliorare le loro prestazioni, ma anche di coloro che le usano per scopi estetici, come ad esempio nelle diete dimagranti. Gli esperti concordano nell’affermare che, a priori, il consumo di proteine in polvere con crea problemi di salute, a condizione che siano soddisfatte due condizioni e cioè: la qualità del prodotto e la quantità assunta.

La qualità delle proteine in polvere

Non essendo sottoposte ai severi regolamenti previsti per i farmaci, la qualità e l’efficacia delle proteine in polvere potrebbero non garantire lo stesso grado di affidabilità. Approfittando di tale situazione qualche produttore non esita ad aggiungere ingredienti che hanno poco a che fare con le proteine come ad esempio oli e zuccheri che, essendo molto ricchi di calorie, si traducono in un potenziale rischio di aumento di peso del consumatore.

Attenzione anche alla presenza di elementi naturali come alcuni vegetali che, se non opportunamente trattati e protetti in coltivazione, potrebbero aver assorbito metalli pesanti dal terreno passandoli poi nella polvere proteica. Leggere sempre attentamente le etichette è il modo migliore per sincerarsi della qualità di un prodotto.

Integratori Proteine

Come recita un vecchio proverbio: “Il troppo storpia” e questa affermazione è quanto mai valida anche per le proteine in polvere che, qualora assunte in dosaggi che superano i valori raccomandati, possono rivelarsi tossiche e causare gravi effetti collaterali.

Pertanto, quando si decide di seguire strategie dietetiche o usare integratori, la valutazione nutrizionale deve essere il primo passo. Se ad esempio state seguendo una dieta iperproteica e parallelamente iniziate ad assumere dosi elevate di proteine in polvere, sappiate che solo una parte di queste verrà impiegata dal corpo per reintegrare quelle perse con l'attività fisica.

E tutta l’eccedenza dove finirà? Semplicemente si accumulerà nel tessuto adiposo di riserva e le scorie verranno eliminate dai reni che verranno così sottoposti ad un sovraccarico particolarmente pericoloso per i soggetti con problemi renali esistenti.

Un abuso reiterato di proteine può causare anche altri problemi di salute che vanno dalla disidratazione alla nausea, all’insorgere di crampi, mal di testa, senso di affaticamento, visione offuscata, gonfiore fino alla perdita di tessuto osseo causata dall’aumento dell’escrezione di calcio. E’ importante sapere che le proteine in polvere possono anche interagire con i farmaci diminuendone l’efficacia e sviluppando effetti collaterali.

La quantità raccomandata di proteine giornaliera è di circa 0,8 g per chilogrammo di peso corporeo, che si traduce in 56 g per una persona di 70 kg. Naturalmente i bisogni variano da individuo a individuo, ad esempio i soggetti in convalescenza a seguito di un intervento chirurgico o di una malattia potrebbero richiedere maggiori quantità. Si noti che con l'invecchiamento si perde massa muscolare, per questo è importante consumare un'adeguata quantità di proteine al fine di preservarla, anche se non si è un atleta.

Qualche utile consiglio

Evitare l’uso di proteine in polvere nei soggetti al di sotto dei 14 anni e nei casi di patologia renale, epatica e in gravidanza.

Per evitare il dirottamento di flussi ematici verso l'apparato digerente non assumere integratori di proteine poco prima o durante l'esercizio fisico.

Il contributo di un dietologo è utile per stabilire se la polvere proteica sia la soluzione migliore per la tua dieta o se stai già assumendo abbastanza nutrienti dalla normale alimentazione.

In caso di un uso prolungato (oltre le 6-8 settimane) di proteine in polvere è consigliabile ricorrere al supporto medico per tenere sotto controllo l’insorgere di potenziali problemi di salute.

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