Digiuno Intermittente

Forse non tutti sanno che il digiuno ha radici molto antiche. Infatti l’astinenza dal cibo è  strettamente correlata a pratiche religiose che tendevano alla meditazione e purificazione. Già gli uomini primitivi praticavano il digiuno come rito propiziatorio per le sorti di un combattimento o allo scopo di scongiurare catastrofi.

Attualmente si sente invece molto parlare di digiuno intermittente o Intermittent Fasting, ossia l’alternanza di fasi di astinenza dal cibo a fasi di normale alimentazione.

In questo articolo vedremo più nel dettaglio le caratteristiche del digiuno intermittente, le sue tipologie e come può essere utile per tutti coloro che svolgono un allenamento in palestra. Buona lettura!

Digiuno Intermittente: come funziona

E’ oramai risaputo come il nostro organismo tragga l’energia necessaria per le sue funzioni giornaliere dagli zuccheri e dai grassi. Il carburante preferenziale del nostro organismo sono però gli zuccheri perchè vengono metabolizzati più facilmente. Ma in assenza di zuccheri il nostro organismo si adatta a consumare le riserve di grassi, trasformandosi cosi in una “macchina bruciagrassi“.

Durante le ore di digiuno avvengono nel nostro organismo una serie di cambiamenti metabolici ed il corpo, visto che lo stomaco è a riposo, si può concentrare sui processi di recupero e mantenimento.

Inoltre per far funzionare al meglio il cervello andrà ad intaccare le riserve di grassi, permettendoci in questo modo di dimagrire in maniera più veloce.

Le tipologie

Vi sono diverse  tipologie di digiuno intermittente che si differenziano per il numero di ore in cui ci si astiene dal cibo. Vediamo ora più nel dettaglio quali sono:

  • Lean Gains o Digiuno 16:8 è la tipologia più conosciuta e consiste in 16 ore di digiuno e 8 ore di alimentazione. In genere si salta la colazione o la cena;
  • Fast Diet o Schema 5:2 che consiste nell’alimentarsi normalmente per 5 giorni alla settimana e nei restanti 2 si assumono 500-600 calorie nell’arco della giornata;
  • Eat-Stop-Eat che consiste nel fare un digiuno di 24 ore per 2 giorni alla settimana;
  • Omad (one Meal a Day) o 23:1 che consiste nel fare un unico pasto al giorno.

Il metodo 16:8 è il più diffuso e sicuramente il più semplice da applicare, perché basta avvicinare tra loro i pasti, ad esempio anticipando la cena e ritardando la colazione. Lo schema 16:8 non impone vincoli a chi la applica. Alcune persone preferiscono saltare la cena, mentre altre si sentono più a loro agio rinunciando alla colazione o, ancora, trasformando il pranzo in una colazione arricchita.

Nelle ore di digiuno possono essere consumati solo liquidi privi di calorie, ovverosia acqua, tè o
tisane senza zuccheri aggiunti, caffè amaro, anche se la cosa migliore è sempre limitarsi a bere acqua.

Cercate di tenere orari regolare ed evitate il cibo spazzatura. Ricordatevi che il digiuno non fa miracoli e per questo è molto importante alimentarsi in modo sano.

E’ sempre preferibile iniziare con il digiuno 16:8, che risulta il più semplice da sostenere se vi siete appena avvicinati a questo stile alimentare. Nel tempo si potrà poi passare alle altre tipologie di digiuno, quando il vostro organismo si sarà abituato alle tante ore di astensione dal cibo.

Vantaggi e Svantaggi

Molte persone trovano il digiuno intermittente semplice da seguire, in quanto non vi sono alimenti vietati. Infatti tendono a preferire l’astenersi dal cibo per qualche ora più piuttosto che privarsi per mesi dei loro cibi preferiti. Inoltre, gli atleti di body building sono dell’idea che il digiuno intermittente aiuti ad aumentare la massa muscolare senza che incrementi la massa grassa. Per questi motivi il digiuno intermittente è diventato molto popolare in questi ultimi anni ed è enormemente cresciuta la sua popolarità.

Diversi studi condotti in America hanno evidenziato che:

  • il digiuno intermittente aiuta ad innalzare il metabolismo basale in maniera abbastanza evidente con incrementi che possono andare dal 3% al 15%.
  • Questo stile di vita può ridurre il peso corporeo del 8% in 10 settimane ed in particolare aiuta a perdere il grasso addominale, anche il più ostinato.
  • Causerebbe inoltre una minore perdita di tono muscolare rispetto ad altre tipologie di diete.

Ma, oltre alla perdita di peso il digiuno intermittente apporterebbe numerosi benefici all’organismo. Vediamo più nel dettaglio quali sono:

  • il digiuno intermittente produce una risposta riparativa da parte dell’organismo, come succede quando ci si sottopone ad un allenamento fisico. Questo contribuirebbe alla riduzione delle infiammazioni, alla salute del cuore e del cervello;
  • Permette l’autofagia, ossia il meccanismo di rigenerazione cellulare. Questo avviene soprattutto nei digiuni che superano le 16 ore;
  • Aiuta ad abbassare il livello di insulina nel sangue;
  • Prevenzione da alcune malattie: sembra che la pratica del digiuno intermittente aiuti a
    combattere la predisposizione a diverse patologie, tra cui diabete e ipertensione;
  • Aumenta la produzione dell’ormone della crescita GH, on effetti interessanti sul dimagrimento e sulla crescita muscolare.

Abbiamo quindi visto come il digiuno intermittente non serva solo a perdere peso, ma sono davvero molteplici i suoi benefici. Per questo motivo vi invitiamo a seguirlo…potete essere certi che non riuscirete più a smettere e diventerà per voi un vero e proprio stile di vita!